scuola forense

La decisione di istituire la Scuola Forense si colloca anche nell’ottica delle previsioni contenute nei disegni di legge per la riforma dell’ordinamento della professione di avvocato che assegnano alle Scuole Forensi un ruolo centrale per la futura preparazione e per il tirocinio degli aspiranti avvocati, in funzione dell’accesso all’esame di abilitazione professionale. I corsi di formazione sono organizzati dai consigli dell’ordine e dalle associazioni forensi giudicate idonee, nonché dagli altri soggetti previsti dalla legge.


La “Fondazione dell’Avvocatura Leccese VITTORIO AYMONE” pianifica e coordina la Scuola Forense per la formazione e preparazione dei praticanti avvocati e per il superamento dell’esame professionale.

Mission della Scuola è l’avviamento alla professione di avvocato tramite la preparazione per il superamento dell’esame di abilitazione attraverso uno specifico percorso didattico e metodologico. L’obiettivo è di sviluppare le qualità culturali, tecniche e deontologiche del praticante ed impartire le principali competenze per l’esercizio professionale qualificato.

Un alto livello di preparazione e quindi un ottimo esito dei propri iscritti all’esame di abilitazione, sono l’obiettivo dell’impegno del competente corpo docente della Scuola Forense, composto da professori universitari ed avvocati, molti dei quali già componenti di commissioni d’esame.

La Scuola Forense tiene inoltre una serie di seminari periodici di studio ed approfondimento, indirizzati agli iscritti all’albo avvocati e dedicati alla formazione professionale.

Allo stato la normativa è già entrata in vigore per tutti coloro che risulteranno iscritti nel registro dal 27/9/2018 in poi.

Il corso è strutturato tenendo conto delle linee guida fornite dal CNF.


La Scuola ha una durata minima di 180 ore distribuite in misura omogenea nell’arco dei diciotto mesi del tirocinio, i corsi sono organizzati secondo tre moduli semestrali, maggio/ottobre,   novembre /aprile,  maggio /ottobre  e le iscrizioni sono consentite ogni sei mesi.

Sono previsti tre moduli semestrali “completi” per consentire al tirocinante di compiere per intero il suo percorso. I semestri sono caratterizzati da una diversa attività didattica e si susseguono ciclicamente. Dal momento dell’iscrizione si frequenteranno tre semestri consecutivi.

Il praticante non potrà frequentare un modulo che sia iniziato prima dell’iscrizione al corso (al più potrà essere ammesso come uditore) e sarà ammesso alla frequenza del modulo che comincerà successivamente all’ iscrizione.


Il contributo attualmente deliberato, aggiornato alle iscrizioni del semestre (in corso di definizione), inizio lezioni (in corso di definizione), è di euro (in corso di definizione).

L’importo indicato, da versare in un’unica soluzione al momento dell’iscrizione, è indipendente dall’effettiva frequenza e copre l’intera attività didattica dei tre semestri, nonché il materiale didattico fornito.


La frequenza dei corsi è obbligatoria per tutti coloro che risulteranno iscritti nel registro dei tirocinanti, se vorranno conseguire il certificato di compiuta pratica.


Sono previste delle verifiche intermedie ed una finale, al termine dei tre semestri e alla conclusione del corso. Si tratta di test a risposta multipla su argomenti relativi gli insegnamenti svolti nel periodo oggetto di verifica.

L’accesso alle verifiche intermedie è consentito solo a coloro che abbiano frequentato almeno l’80% delle lezioni.

Per superare le verifiche occorre rispondere esattamente ad almeno due terzi delle domande.

Il mancato superamento di una verifica intermedia comporta la ripetizione dell’ultimo ciclo semestrale di formazione e della relativa verifica al successivo appello.

L’accesso alla verifica finale è consentito a coloro che abbiano frequentato almeno l’80 % delle lezioni di ogni semestre, nonché superato le verifiche intermedie.

Il mancato superamento della verifica finale impedisce il rilascio del certificato di compiuto tirocinio (di cui all’art. 45 L. professionale) e richiede la ripetizione dell’ultimo ciclo semestrale di formazione seguito e della relativa verifica.


Requisiti per il conseguimento del certificato di compiuta pratica sono:

• partecipazione ai tre semestri svolti in costanza di pratica  professionale

• frequenza minima dell’80% delle lezioni svolte durante i tre semestri dell’intero corso

• partecipazione a tutte le simulazioni d’esame in aula

• partecipazione ad almeno n. (in corso di definizione) esercitazioni facoltative assegnate    durante i tre semestri dell’intero corso

• superamento delle verifiche intermedie e finale


La partecipazione al corso sarà valutata sulla base della frequenza, del risultato delle simulazioni obbligatorie, della partecipazione alle esercitazioni facoltative e della verifica finale.


I Docenti della Scuola Forense sono: avvocati, docenti universitari, magistrati ed esperti in materie giuridiche.


SCHEMA DEL CORSO

Durata del Corso: 18 mesi

Ore di studio:180

Partecipanti: 100

Selezione dei Partecipanti: da definire

Moduli semestrali: A) maggio/ottobre  B) novembre/aprile   C) maggio/ottobre

Ore mensili – media: 10 

Ore settimanali – media: 4 ore, con lezioni da tenersi due volte per ogni settimana di circa h 2 ciascuna (o 1 lezione di 4 ore)

Sistema didattico: 30/45 minuti teoria – 90 minuti pratica. Esercitazioni in aula e a casa

Corpo Docente: Avvocati - Docenti Universitari – Magistrati – Esperti in materie giuridiche

Tutor: 3-4 per ogni docente e comunque interscambiabili

Materie:

a) diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo;

b) diritto processuale civile, penale e amministrativo, anche con riferimento al processo telematico, alle tecniche impugnatorie e alle procedure alternative per la risoluzione delle controversie;

c) ordinamento e deontologia forense;

d) tecnica di redazione degli atti giudiziari in conformità al principio di sinteticità e dei pareri stragiudiziali nelle varie materie del diritto sostanziale e processuale;

e) tecniche della ricerca anche telematica delle fonti e del precedente giurisprudenziale;

f) teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense;

g) diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico;

h) organizzazione e amministrazione dello studio professionale;

i) profili contributivi e tributari della professione di avvocato; previdenza forense;

l) elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario


STRUTTURAZIONE

A) Primo Modulo: h 60 (Linguaggio Giuridico e Redazione atti giudiziari)

B) Secondo Modulo: h 60 (Tecnica impugnazioni)

C) Terzo Modulo: h. 60 (Tecnica redazione pareri stragiudiziali e tecnica ricerca)

N.B. La deontologia è distribuita sui tre semestri

E’ possibile, tuttavia, immaginare che in ciascun modulo vengano trattate tutte le materie così come è stato ipotizzato per la deontologia.



                                Clicca qui per scaricare il MODULO DI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA FORENSE


 



FONDAZIONE DELL’AVVOCATURA LECCESE VITTORIO AYMONE

Palazzo di Giustizia c/o Ordine Avvocati 6° Piano Viale Michele De Pietro n.3 - 73100 Lecce - Tel. 0832 30.19.07  

Mail: fondazioneaymone@ordineavvocatilecce.it Pec: fondazioneaymone@ordavvle.legalmail.it

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